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| Avena brownies - The Walrus |
Eccoci con un'altra ricettina ecologica, ovvero basata sull'idea del nonsibuttavianiente. Vi ho reso partecipi delle mie produzioni di latte di mandorla e del latte di soia e delle ricettine per utilizzare gli scarti (cuoricini alle mandorle e moussaka), eccoci ora a una bella ricettina che si basa sull'utilizzo del residuo dell'avena utilizzato per la produzione, appunto, del latte d'avena.
Premetto che il latte di avena non mi è piaciuto affatto. Non so se sono io che non amo più le cose troppo grasse, troppo decise, troppo dolci forse, ma ho trovato molto buono il latte di mandorle homemade e spettacolare il latte di soia (con cui ho realizzato una ricottina che presto vedrete in un'altra ricetta). Sta di fatto che poi ho usato il latte di avena quà e là a colazione, ma la densità, che ricorda molto il latte intero non mi è piaciuta per niente, riproverò con una quantità inferiore di avena.
In ogni caso l'avena spappolata e cotta rimasta come residuo nella mia Soyabella aveva un gusto così cerealoso dolce che subito ho pensato al cioccolato. L'idea originale era quella di fare un plumcake, poi con le quantità che ho usato, troppo poche, ne sono usciti degli squisiti brownie (che l'inglese trasposto in italiano non pluralizza) dietetici.
