lunedì 29 marzo 2010

∞ Dorayaki... all my troubles seemed so far away.

Dorayaki - The Walrus
Devo chiedere umilmente perdono. Questo marzo pazzerello mi ha portato via tanto tempo, persa dietro a idee, nuovi progetti e nuovi e vecchi hobby (perché in italiano l'inglese non pluralizza). Per cui niente post di marzo fino ad ora.


Dedico questa ricetta a chi segue questo blog: un blog per pochi, non c'è che dire.
E ai piccoli problemi che ora, in questi primi giorni di sole sembrano così lontani. Ovviamente nel titolo c'è un messaggio criptato, ma i miei follower lo capiranno.
Ma veniamo ai nostri Dorayaki. Avete presente il gattone Doraemon? Bene, quei dolcetti che mangia sempre, che sembrano i pancake della casa di Settimo Cielo, bene, quelli sono i dorayaki. Si tratta di un dolce tipico giapponese senza latte, per cui adattissimo alla sottoscritta.
Bisogna preparare dei dischi simili appunto ai pancake e poi formare il dorayaki facendo una sorta di panino ripieno di una marmellata dolce giapponese che si chiama anko.
Siccome è difficile da trovare mi sono cimentata anche nella preparazione dell'anko, che va preparata almeno un giorno prima di preparare le frittelle.

Ingredienti per l'anko
- 300 g di fagioli azuki (sarebbe meglio usare quelli secchi, ma il procedimento diventa ancora più lungo, io ho acquistato quelli in scatola già pronti de La finestra sul cielo e il risultato è stato ottimo)
- 300 g di zucchero
- 1 pizzico di sale

Come dicevo occorre preparare l'anko almeno il giorno prima, ma essendo una marmellata si può conservare tranquillamente in frigorifero per qualche giorno, quindi nessun problema.
Per prima cosa laviamo gli azuki con acqua corrente per una decina di minuti cambiando l'acqua ogni tanto. Poi lasciamoli a bagno un una pentola piena d'acqua per mezzora se usiamo i fagioli in scatola e per una notte se usiamo i fagioli secchi.
Una volta pronti i fagioli mettiamo la pentola sul fornello e facciamo bollire il tutto per cinque minuti. Ora spegniamo il fuoco e scoliamo l'acqua.
Rimettiamo i fagioli nella pentola e aggiungiamo dell'acqua fino a coprire di due volte il contenuto. Accendiamo il fornello a fuoco basso e aggiungiamo gradatamente lo zucchero, mescolando ogni volta. L'acqua deve assorbire il tutto molto lentamente e non deve asciugarsi del tutto altrimenti avremo un composto troppo secco.
Il profumo che si sprigiona da questa operazione è caratteristico, dolce, caramellato, davvero unico!
Una volta che i fagioli e lo zucchero sono completamente amalgamati spegniamo il fuoco, aggiungiamo un pizzico di sale e facciamo raffreddare. Ora che la nostra marmellata è pronta possiamo conservarla in un barattolo di vetro, ricordandoci che deve restare in frigorifero per almeno 10 ore prima di essere gustata.

Ingredienti per le frittelle (dosi per una ventina di dolcetti)
- 200 g. di farina
- 4 uova
- 1 cucchiaino di lievito chimico in polvere
- 100 grammi di zucchero
- 2 cucchiai di miele
- 4 cucchiai di acqua
- 1 pizzico di sale

In una terrina mescoliamo le uova con lo zucchero e il sale con un frustino elettrico.
Quando lo zucchero si è sciolto completamente aggiungiamo la farina setacciata, il miele, l'acqua e, infine, il lievito setacciato: dovremmo ottenere una pastella abbastanza densa.
Prendiamo una padella, la più piccola che abbiamo, meglio se fatta per cuocere le crépe.
Facciamo scaldare la padella e aggiungiamo un filo d'olio (davvero pochissimo).
Ora aiutandoci con un mestolo mettiamo al centro della padella un po' di composto (circa un mestolo) facendolo scendere a goccia, come per le crépe e non toccandolo con il cucchiaio. Facendo roteare velocemente la padella lasciamo che il composto si distribuisca uniformemente sul fondo: dovremo avere come risultato finale una frittella spessa circa mezzo centimetro.
Quando sulla frittella inizieranno a formarsi delle piccole bolle possiamo girarla e scottarla leggermente anche dall'altra parte: avremo così una parte della frittella abbrustolita e l'altra parte più morbida. Procediamo in questo modo facendo altre frittelle e lasciandole raffreddare su un piatto con della carta assorbente.
A questo punto possiamo farcire le frittele come se fossero dei panini ripieni di anko o di marmellata o di crema alla nocciola, lasciando la parte abbrustolita all'esterno.
La ricetta giapponese prevede l'anko, nessuno però ci vieta di renderla più vicina ai nostri gusti. anche se la versione originale è sinceramente quella che preferisco.

どうぞお召し上がりください (Buon appetito).

8 commenti:

Sara ha detto...

Visto che ho provato questi dolcetti in prima persona posso dire che sono buonissimi! Sara

The Walrus ha detto...

Grazie Sara!

Anonimo ha detto...

You made a few good points there. I did a search on the topic and almost not got any specific details on other websites, but then happy to be here, really, thanks.

- Lucas

The Walrus ha detto...

Hi Lucas and nice to meet you.
You're welcome in my blog! Thank you! Contact me if you need some translation of my recipes :-)
Hope to hear from you soon.

Marco Gallo ha detto...

Salve!
Voglio provare a fare una "torta-dorayaki", cioè a creare una torta a più strati ma, invece di utilizzare il pan di spagna, usare degli enormi dorayaki per creare gli strati (del tipo la forma di una padella.. perchè comunque là andranno cucinati xD).. che ne dite? dovrei attuare degli accorgimenti per questa modifica?

Thanks, Markus

PS: se volete, rispondetemi su Markus93@hotmail.it

The Walrus ha detto...

Ciao Markus,
penso che la torta pensata in questo modo possa essere buona, ma mi sorge qualche dubbio riguardo la grandezza dei dorayaki da usare come strati. Io qui ho usato una padella piccola, non so come vengono con una padella più grande. Però l'idea di fare gli strati, tipo pancake per intenderci, dovrebbe essere proprio buona e che crema ci metterai tra gli strati? anko oppure altro?

Francesca ha detto...

eccola! ma ci vuole tanto zucchero così????

The Walrus ha detto...

Wow ma allora la ricerca per parole chiave funziona! Guarda, quando ho fatto questa marmellata non ero ancora salutista come adesso, usavo anche lo zucchero bianco e non pensavo alle quantità. Tieni conto che gli azuki sono dolci di per sè, quindi, siccome quest'anno per farti un esempio ho fatto la marmalade con 1.5 kg zucchero di canna e 2 kg di arance e il risultato è stato ottimo, secondo me viene buonissima anche con 2/3 di zucchero e 3/3 di fagioli, a te il compito di provare! Fammi sapere :-)